E succede che passi una mattinata a casa con l’influenza e hai un po’ di tempo per te stesso, per guardarti in giro con discrezione.
E ti rendi conto che, durante questi ultimi mesi, l’identità del Web, che un tempo consideravi la tua casa, è cambiata. Stravolta.
E tu non eri lì a vedere la mutazione di quell’insieme di bit che ti ha ospitato per anni.
E se pensi alla condizione in cui ti eri ridotto, ti viene da sorridere.
Certo però che mi manca quella vita.
Voglio tornare a vivere su Internet.
Proprio un bel modo per cominciare il mese, direi…
Sfogarmi, mandare a puttane tutto, urlare al mondo cosa penso della gente.
A cosa servirebbe? Qualcuno mi darebbe veramente ascolto?
E invece mi tocca continuare a mandar giù rospi, come se il mio stomaco fosse un buco nero (e per certi versi, lo è :P), come se io fossi insensibile.
Perché sì, cari idioti/compagni di classe, è possibile ammalarsi anche di giovedì, proprio quando c’è la prima lezione di calcio.
E sì, anche se io sono negato e odio uno sport non vuol dire che mi tiri indietro come fanno alcuni di voi.
Detto questo, me ne torno nel mio mondo parallelo dove, a quanto pare, solo Alex può capirmi.
My two cents.
Ancora senza ADSL. Da lunedì.
Cooomunque. Ieri è accaduto quanto segue:
No comment.
Da ieri pomeriggio la mia ADSL è morta inspiegabilmente (2cm di neve non li considero una spiegazione). Con lei anche la linea telefonica. Il mio blog non è più raggiungibile perchè stava sul mio server in casa, in questo momento sono connesso in UMTS, che però non ha IP pubblico e quindi non mi rende raggiungibile dall’esterno.
Ho già fatto reclamo a Telecom (ierisera). Per stamattina doveva essere tutto risolto, ma adesso, secondo il 187.it, la data della risoluzione sembra slittata all’8 gennaio. Ottimo lavoro, non c’è che dire…
Ho ancora 2,5 GB di traffico con 3, poi sarò ufficialmente digitaldiviso.
Da bambino mi piaceva scendere le scale scivolando con il sedere.
Probabilmente perché mi dava quel senso di libertà che difficilmente si riesce ad ottenere.
Stasera, quasi inconsapevolmente, ho riprovato.
Non ho più sentito quel senso di libertà che avevo in passato, al contrario, l’unica cosa che ho sentito è stata UN GRANDISSIMO DOLORE AI COGLIONI!!
xD
Non sono mai stato bravo con le parole. Timido, introverso.
Però quando mi provocate su Facebook so come difendermi.
Sì, una volta tanto ho zittito qualche bocca saccente. CI GODO.
E ora, buonanotte.